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Rombo di fagotti spezzati

Legno inebriato di spesse vernici

Cullare il sonno

D’infanti incoscienti

Laggiù dormono nelle case

Per vallate ombrose

Marmolada t’ergi come savio

Sopra sorprese compagini

Monti t’adorano chini

Ti fanno ghirlande petrose

I tuoi ghiacci eterni

Le tue salite battute dagli indomiti

Tempri il guerriero

Cerchi chi di fatiche è foriero

All’imbrunire le tue faglie compatte

Si fan lucori si fanno arterie

Il tuo sangue s’è raggrumato

Alle pendici nei prati giulivi

Spoglie le tue alte ossa

Vegliano su terre straziate