Ti sento palpitare
nella schiva bianca nube
Il tintinnare delle piogge
ti rivela oracolare
muove un certo lacrimare
muore un poco sui bastioni
Città ignota senza vesti le acque
ti fan tremula e gioconda
nella danza dei palazzi
nel volger delle strade
Mi rammenti anni andati
di cinema e falò
quando solo dissertavo
di Tarkovskij e di Salò
Margherita mia adorata
ti sovviene il pavido tocco
d’un ragazzo senz’uomo?
Porterò a te la rara ghirlanda
d’un amore settembrino
Che c’importa Margherita
se metton fiele nel nostro vino?