Non nacqui con l’intento di morire
Anche se nascere è iniziare a morire
Ricordo di non poter ricordare
Eppure è come se quest’amara vita
Cercasse il suo riparo di quieto feto
Sera dopo sera al mancare della luce
Le ginocchia si uniscono alle braccia
È il concavo petto ad accoglierle
Ogni sera ritorno senza pensieri
Senza desideri senza rimpianti
Nel riparo dell’incoscienza
Io sono respiro io sono mondato