Sboccia il cardo mariano
Custodito da amari spini
Gorgheggia in prati alpini
Il suo gonnellare gitano
Purpurea la sua veste
Pistilli come lacci
Si levan dagli impacci
E mirano il celeste
Fior mio diletto
Re tra le spine
Rammenti chi
Si fece carne
Per mondare
L’intero nostro mondo