Languido lento sei sole
declini come imperi antichi
nelle dolci gocce dei fichi
il tuo calore non duole
Centro d’ogni movimento
alto fattore e presagio
la tua mano muove adagio
ogni corpo al suo tormento
Biancheggiano oggi le nubi
Pigra domenica di maggio
Tra i cirri ti trascini o sole
Speri ancora di portar fede
o solo t’avveri per obbedire
alle aride geometrie astrali