Sono nato oggi mentre tu ti rivestivi
Fugace e pudica dopo l’amore
Nel piacere ho sentito il grido ultimo di mille parti
La voce del fegato (ove in altre terre giace l’anima)
Il tatto farsi informe polpo
L’udito frammentarsi d’un colpo
E sentir il frusciare di lenzuola
Il contrarsi di mucose e ancora
Il torcersi lento della pelle.
Ti ho vista farti farfalla e Pegaso
TI ho vista mercurio scivolare e milonga.
Sono nato oggi mentre tu ti rivestivi
Avida di dolore d’ardore maliosa