Luna, foro d’altri imperi
Se solo potessi orbitare con la tua chiarezza
Attorno alle fragili vesti degli abitati
Se potessi governare il battito delle acque
Oppure restar immoto occhio senza palpebra
Sulle di lei pallide carni remote
A toccarle senza mano
come raggio scalda di lontano
O ancora venir meno senza rumore,
senza alcuno ferire
come tu vieni meno dietro monti e colline
Eppure non risorgerei luna
come tu risorgi sera dopo sera
ma nel grembo della terra nera
troverei infine pace