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Sempre grato son di quei giorni di luglio

Quando a spiar venivo il tuo affaccendarti

Per vezzo portavo la mia chitarra

O per nascondermi dietro vesti di musicista

Tu servivi gli avventori

Solo di rado il tuo sguardo incontrava gli angoli del vasto locale

Mai ti soffermasti al mio tavolo

I tuoi occhi erano oltre a cercare un po’ di spazio un po’ di tregua

Non so dire se m’aspettassi qualcosa in più che vederti

Nella tua uniforme da locandiera

Mi è più chiaro che lì nacque qualcosa in me,

Il desiderio di farti guida del mio amore, mia dolce bandiera