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Il cerchio spezzato del mio scalpo

Rovesciato per metà e per l’altra sopito

Porta un tetto senza tegole

Di casolare senza usci

Privo di maniglie il mio animo

Volge a primavere senza frutti

A filari di conchiglie rastremate

Dall’orba onda d’un oceano inconsistente

Non un filo d’erba potrà crescere

Nei nodi concavi delle terre stravolte

Dal tuo grido d’algido sole senza raggio;

Solo sei sfera immota oggi e nulla più

Cercherò calore nei visceri

di una bestia di passaggio