Alba d’agognato lucore
Il sentore del tuo arrivo
Calmo respiro lento cuore
Tutto m’inebria d’uno spazio nuovo,
Tra le labbra e le narici
L’ universo scandisce la casa dello spirito
E le sue pendici di monte solitario
Nella piana vuota delle pause
Muovono dal diaframma per arrivare
Alle lontane propaggini, alle cause
Del mio notturno fremente palpitare