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Chi sei tu

Che m’offri

Corpo e sangue

In uno strappo di pane

In un pianger di vino

Il mio animo langue

All’appressarsi del funesto mattino

Mentre altri cadevan nel sonno

tu senza rancore alcuno

Chiamasti vigoroso al fioco inchino

Chi più volle esser nessuno

Chi ti avvolse in tenero lino