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Saprei di noi quel che non so di me

Perché te vedo e me in te

pallida pianura scostante,

non ho merletti da presagire

né l’arcolaio fa da sé la ruota.

Mani Margherita,

le tue sfogliano pagine bianche

a ripercorrere filari di cieli uguali.

Porto con me una cesta per i funghi

ne coglieremo nella stagione propizia