190

Che fai gioia

nel tuo sgorgar gioconda?

Ridi al riso

ridi al mondo

T’ho attesa euforia

nel catrame d’un fosco buio

tralasciato dagli eventi

Che fai gioia?

Sempre arrivi sempre vai

T’ho attesa euforia

ora tutto par scintilla

l’ora è una gran festa

sonnolenza delle miserie

sei alle spalle ormai

come sempre tornerai

al virar del tempo

Godo ora

Proprio adesso

a manciate colgo tutto

senza posa

a pieno fiato

fatica non farò

Prima o tardi te ne andrai

come uccello lascia il ramo

saran giorni di dolore

sarà il noto carosello

189

Ti sento palpitare

nella schiva bianca nube

Il tintinnare delle piogge

ti rivela oracolare

muove un certo lacrimare

muore un poco sui bastioni

Città ignota senza vesti le acque

ti fan tremula e gioconda

nella danza dei palazzi

nel volger delle strade

Mi rammenti anni andati

di cinema e falò

quando solo dissertavo

di Tarkovskij e di Salò

Margherita mia adorata

ti sovviene il pavido tocco

d’un ragazzo senz’uomo?

Porterò a te la rara ghirlanda

d’un amore settembrino

Che c’importa Margherita

se metton fiele nel nostro vino?

188

Il sole in braci

attende di perire

canto di luce

ultimo tripudio

Già la luna si vela

di bianco abito

Arde venere illanguidita

dal cielo che s’oscura

Ti ricordi Margherita

i tramonti del Tirreno?

Noi si stava senza vesti

nelle acque cobaltine

Ora tornerei a quel tempo

di lunghi pudici silenzi

187

Ti ergi come alto pioppo

sopra il fetore della strada

Sei discesa dai sacri cirri

per far delle vite nostre

uno stridere d’ossa

Marionetta, ti legano al cielo

fili di tenero catrame

e tu balli il tuo ballo

mossa dalle vertigini

d’un creatore folle

Salverai il tuo livore?

186

I benemeriti si giocano lo scranno

Stanno in cerchio a tirare i loro dadi

Certi sono dell’esito finale

Il popolo non si cura della contesa

Che guadagno l’indifferenza!

E tu cresci rapido amor mio nel malpaese

Come potrò proteggerti?

Ti guardo star seduto

e muovere le mani

in cerca della madre

seni prosperi braccia tenaci

Si spezzano i versi

di fugace commozione

Sarò per te