Sorridi te ne prego
la falce smaltata dei tuoi denti
l’agata umida dei tuoi occhi
inebriarsi di luce pallida
Dammi la mano ti chiedo
le dita di tenero alabastro
farfalle timide tra le mie
Finestre son le tue parole
che sussurri sul senso
più intimo delle cose
Gigante lo Zaratustra
masso tra altri massi
messi da raccogliere
Libri d’una viva biblioteca
La porti con te in un sol battito