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Come tutto trema

Nell’atro cortile

Il latrato d’una cagna bagnata 

Lasciata alla pioggia

Lascive scure cancellate

Come tutto pare volgere al male

Dopo il commiato dell’angelo 

Che hai lasciato mio Dio

In questa città tetra 

Dove riposa il mite pastore

Alza lo sguardo mi dice una voce

Ortica celata tra le sterpaglie

Ed ecco il tremolio d’infinite stelle

Eccoti buon Dio delle notti