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Dove non c’è alcun talento

Il verso incede spurio

Non ha calzari di Mercuri

 Si dimena nel tormento

Là nell’abisso dei dimenticati

Orde di anime senza più voce

Forse ricordano chi morì in croce

Forse sperano ancora in migliori fati

Buon dio della pienezza

Dei contorni definiti

Delle belle parole ordinate

Lascio con chiarezza parole al vento

Le distillo nel taccuino che andrà perso

Che un figlio forse aprirà