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Baracche lerce

Anime scavate pronte alla brace

Chi non lavora è perduto

Si sa il lavoro rende liberi

Quei mucchi di corpi sono tutta la storia del mondo

Condensata in un moto di sopraffazione

Quando uomo colpì uomo

Il bell’Abel e il suo sangue che grida

Dalla terra che legioni di altri anime accolse

Non voglio oggi rammentare il dolore del mondo

Ma per diletto dell’ucronia pensare a voi

A voi tutti che stringete mani e petti

E colmate l’aria di un canto di sol amore