I giornali ammonticchiati per il camino,
Il reciso pino buono per un sol Natale,
I vecchi ordigni che vendon caramelle,
I bicchieri e le stoviglie sempre quelle.
Le bottiglie di liquori scadenti,
I gestori falsamente sorridenti.
Si dispensa qui dello spirto le malattie,
Tra i tavoli sdegnosi si ergon paratie,
Nascondono orientali compiacenti,
Si flettono e avvolgon falli come languidi serpenti.
Cosa cerca il vecchio usuraio? Cosa il rispettabile sensale?
Non v’è dubbio alcuno, in quest’umido postribolo
Voglion tutti qualche minutino di abbandono sensuale