175

Ho preso delle ortensie fresche

Per la festa di tutte le madri

Una domenica di pioggia

Stava il fioraio dietro al bancone

A far mazzi con mani di sarto

Grandi e grigi erano i suoi occhi

Pareva dir: si può vender fiori con occhi tristi

174

Baracche lerce

Anime scavate pronte alla brace

Chi non lavora è perduto

Si sa il lavoro rende liberi

Quei mucchi di corpi sono tutta la storia del mondo

Condensata in un moto di sopraffazione

Quando uomo colpì uomo

Il bell’Abel e il suo sangue che grida

Dalla terra che legioni di altri anime accolse

Non voglio oggi rammentare il dolore del mondo

Ma per diletto dell’ucronia pensare a voi

A voi tutti che stringete mani e petti

E colmate l’aria di un canto di sol amore

173

Dove non c’è alcun talento

Il verso incede spurio

Non ha calzari di Mercuri

 Si dimena nel tormento

Là nell’abisso dei dimenticati

Orde di anime senza più voce

Forse ricordano chi morì in croce

Forse sperano ancora in migliori fati

Buon dio della pienezza

Dei contorni definiti

Delle belle parole ordinate

Lascio con chiarezza parole al vento

Le distillo nel taccuino che andrà perso

Che un figlio forse aprirà

172

I versi nobili non dicono parole

par più una tessitura di rimandi

senza nodi stretti o blandi

di ragni boschivi sono prole

Contornano gli spazi con la tela

i costrutti ci cadono come mosche

che sian cangianti o malie fosche

Sparsi in mare senza vela

Ho trascorso la mattina

nei reticoli di sillabe

Aspettando la sibilla

il suo grave responso

È scomparsa tra le pieghe

dei broccati di bianche nubi

una sola parola m’ha detto: scrivi

171

Si è fatto vorace il tempo

Serraglio d’ogni attimo trascorso

Massi in fila senza ricorso

Nessun sguardo anzitempo

Ho deposto ai piedi d’un abete

Vivaci ghirlande di rose

Colte sol ieri dal giardino delle spose

Quando le ore erano chete

Mai avrei pensato all’amore

Guida ultima e raro ardore

Mai sarei salito sui rami dell’abete

Elevarsi alle nubi paion bianche sete

Ma scendere tocca per i mondani affari

Cingerò altre ghirlande forse domani